Allevamento e agricoltura biologica

Con “allevamento biologico” si intende un allevamento che rispetti il benessere degli animali, dell’ambiente e del consumatore finale.

Nasce infatti, in tempi recenti, come risposta ai difetti dell’allevamento intensivo. Il metodo biologico si prefigge l'obiettivo di tornare ad un legame dell'allevamento con la terra e ad una gestione che tenga conto dell'ambiente e della natura dell'animale. L’aumento dei consumi di carne bio è in linea con il trend non solo italiano, ma mondiale, che vede una maggiore attenzione dei cittadini per questi prodotti certificati attraverso un attento sistema di controllo che garantisce il rispetto delle norme che regolano questo metodo di produzione.

Per poter certificare ed etichettare un prodotto alimentare come “biologico”, non solo la materia prima deve provenire da aziende agricole biologiche, ma anche tutto il processo di trasformazione, lavorazione, conservazione, stoccaggio e commercializzazione, deve essere svolto con metodo biologico e sotto lo stretto controllo degli Organismi preposti alla verifica del rispetto delle norme. Così come l'agricoltura bio, anche l'allevamento biologico deve attenersi a delle regole precise per essere definito tale e rispettare alcuni standard predefiniti.

Tra le caratteristiche principali dell’allevamento biologico:

  • Il numero di capi allevato deve essere proporzionale alla terra disponibile. L'allevamento, infatti, dipende dalla terra per l'alimentazione, così come la terra dipende dall'allevamento per i preziosi elementi nutritivi che da al suolo migliorandone la qualità;
  • Le stalle devono avere una superficie minima e caratteristiche tali da rispettare gli animali. L’allevamento deve prevedere l'accesso a spazi esterni ogniqualvolta l'animale lo desideri e le condizioni climatiche lo consentano. Le stalle devono prevedere una zona coperta e una scoperta per offrire all'animale protezione da pioggia, vento e dalle eventuali scottature provocate dalla lunga esposizione alla luce solare;
  • Le razze allevate devono essere quelle della zona poiché esse si adattano meglio alle condizioni ambientali. Non è ammessa la selezione delle razze, né sono ammesse le manipolazioni genetiche;
  • L’alimentazione degli animali deve avvenire esclusivamente con prodotti vegetali biologici preferibilmente della stessa azienda o di altre aziende della zona. Devono essere rispettati i ritmi di crescita naturali dell’animale, non accelerandoli in alcun modo tramite stimolatori della crescita/ormoni. La dieta degli animali allevati in biologico deve essere bilanciata in accordo con i fabbisogni nutrizionali della specie considerata.

L’allevamento biologico segue criteri normativi definiti dall’Unione Europea contenuti nel Regolamento CE 1804/99 e a livello nazionale con il D.M. n. 91436 del 4 Agosto 2000.

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